giovedì 20 dicembre 2012

Per Natale regalatevi una valutazione gratuita


consulenza gratuita per autori
Solitamente si sarebbe detto che il Natale è alle porte, ma in tv ultimamente si parla più della fine del mondo. Noi preferiamo non crederci e pensare che l'unica scadenza in arrivo sia quella della nostra promozione per gli autori. Per questo ripostiamo il regolamento, e ne approfittiamo per salutarvi e darvi appuntamento a mercoledì 2 gennaio. Intanto, scrivete e inviateci il vostro materiale, avete tempo fino al 31 dicembre!

Qualcuno di voi ne ha già approfittato nelle scorse edizioni, ma ciò non vuol dire che non possa farlo ancora. Altri ne sono venuti a conoscenza quando la promozione era già terminata, e abbiamo detto loro di pazientare. Molti invece non ne hanno mai sentito parlare: per tutti loro abbiamo deciso di tornare alla carica, con un'iniziativa già testata lo scorso anno con l'apprezzamento e l'interesse di autori, esordienti o più "scafati", che ci leggono numerosi.
Ecco di che si tratta: da oggi fino al 31 dicembre 2012, chi lo desidera potrà inviare il proprio testo (racconti, romanzi, poesie, saggi) al Quadrotto e riceverà, nel più breve tempo possibile, una valutazione gratuita. Gli editor del Quadrotto sono sempre a disposizione degli autori per una consulenza gratuita – come recita anche il banner che avete imparato a conoscere – ma in questo caso si tratta di qualcosa in più, di un servizio completo che aiuterà gli autori non solo a revisionare e sottolineare i punti di forza della propria opera, ma anche a orientarsi nel mercato editoriale.

In particolare, chi parteciperà all'iniziativa riceverà gratuitamente:
1. una scheda di valutazione dettagliata, comprensiva di consigli per migliorare la scrittura e per l'ingresso nel mercato editoriale;
2. una consulenza di persona con gli editor;
3. la possibilità, opzionale, di inserire l'opera nei nostri database per la lettura e la valutazione da parte di agenti letterari ed editori;
4. uno sconto del 10% su tutti gli altri servizi del Quadrotto.

Per partecipare è sufficiente inviare il proprio testo in formato digitale (.rtf, .doc, .pdf, .odt)  all'indirizzo autori@ilquadrotto.it , o in formato cartaceo all'indirizzo che trovate nella pagina dei contatti. Vi aspettiamo.




mercoledì 19 dicembre 2012

I libri e gli ebook più venduti negli USA: la classifica



Il nuovo romanzo di Tom Clancy con protagonista Jack Ryan domina è il libro più venduto negli USA, sia in cartaceo che in digitale. Vediamo tutte le classifiche del New York Times.

Classifica degli hardcover (Fiction)

1° Tom Clancy, "Threat Vector"
Uscito da poco più di una settimana, "Treat Vector" di Tom Clancy conquista la vetta sia della classifica hardcover che della classifica ebook. Il romanzo, di cui avevamo parlato qualche settimana fa, vede il personaggio di Jack Ryan, rieletto presidente degli Stati Uniti, alle prese con una crisi internazionale con la Cina.

2° Gillian Flynn, "Gone Girl"
Long seller in USA – è in classifica da 27 settimane – "Gone girl" è un thriller che racconta la scomparsa di una donna nel giorno del quinto anniversario di matrimonio. Un matrimonio solo apparentemente perfetto.

3° John Grisham, "The Racketeer"

4° Janeth Evanovich, "Notorious Nineteen"

5° David Baldacci, "The Forgotten"

6° James Patterson, "Merry Christmas, Alex Cross"

7° Michael Connelly, "The Black Box"

8° Glenn Beck, "Agenda 21"

9° Ken Follett, "Winter of the World"

10° Vince Flynn, "The Last Man"

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martedì 18 dicembre 2012

5 tips: la scrittura del personaggio


http://commons.wikimedia.org /wiki/Image:Panneau_ marionette.svg?uselang=it
Avevamo già affrontato l'argomento dei personaggi con Vittorio Severini (per chi vuole, qui il link), ma oggi vogliamo andare un po' meno sul filosofico e un po' più sul pragmatico, proseguendo la linea anglofila dei Five Tips

Quel che c'era da dire sul rapporto tra lo scrittore e il personaggio è stato detto, e non è il caso di dilungarci su titoli e titoli di romanzi che sono diventati dei capolavori proprio grazie ai protagonisti. C'è chi parte da una storia e cerca i personaggi che più le si addicano, e chi invece sceglie il protagonista per poi immaginare quel che di più incredibile gli possa accadere. Tutto va bene, ma prima o poi con i personaggi bisognerà fare i conti, se non vogliamo che sembrino solo burattini nelle mani dell'autore.



1. Mix and match stereotypes.
Per chi si flagella con il mantra dell'originalità, imparate a giocare con gli stereotipi: non si può fare a meno dei modelli, e non hanno torto quelli che sostengono che tutto è già stato scritto nei primi 3-4 libri dell'umanità. Quello che si può e si deve fare è reinventare, rinnovare dall'interno, dare un nuovo senso e aspetto alle cose. Come in quel gioco per bambini in cui bisogna abbinare e combinare tra loro diverse possibilità di capelli, occhi, naso e labbra, le vie del narrare sono infinite.

2. Everybody has an accent. 
Questa forse è un'esagerazione, pretendere di sapere con che accento parlano i nostri personaggi, ma non è affatto sbagliato fare uno sforzo per conoscerli a fondo, anzi, direi che è fondamentale.
Per farli muovere in libertà nello spazio-tempo del vostro romanzo, non basta sapere come si chiamano, da dove vengono e che mestiere fanno, e non bastano nemmeno un paio di traumi infantili che facciano di loro dei personaggi complessi. Solo per avere un'idea di quante cose si possono scoprire su un personaggio, provate a scaricare questo modello (ma non fatevi intimidire, non è indispensabile compilarlo a fondo!).
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lunedì 17 dicembre 2012

I libri e gli ebook più venduti in Italia: la classifica



Ultima settimana prima della pausa natalizia, e visto che le uscite librarie hanno rallentato il ritmo, è già tempo di fare un primo bilancio sugli acquisti in questo periodo. Le classifiche del mese di dicembre risentono inevitabilmente della stagione, e i libri più venduti equivalgono nella maggior parte dei casi ai libri più regalati. Quindi leggete attentamente la classifica perché tra qualche giorno potreste ricevere in dono proprio uno di questi titoli.

Classifica Nielsen Bookscan per Tuttolibri del 15 dicembre.

1° Benedetto XVI, "L'infanzia di Gesù", Rizzoli.
Nel nuovo libro di Papa Ratzinger, composto da quattro capitoli e un epilogo, si approfondisce la nascita di Cristo, il mistero dell'Immacolata Concezione, la figura di Giuseppe e la simbologia presente nel racconto dei Vangeli e nella tradizione del presepe. Nella grotta, per esempio, non c'erano il bue e l'asinello.

2° Luis Sepulveda, "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico", Guanda.
Grande successo per il nuovo romanzo dello scrittore cileno, favola per adulti e bambini come fu "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare". Sicuramente un regalo molto gettonato per i più piccoli e non solo.

3° Luciana Littizzetto, "Madama Sbatterflay", Mondadori.
Habitué delle uscite natalizie, e forte anche della prossima partecipazione al festival di Sanremo e alle polemiche che l'hanno coinvolta nelle scorse settimane, Luciana Littizzetto scala la classifica con il concentrato di ironia su vita quotidiana e politica, come da tradizione.

4° Lilli Gruber, "Eredità", Rizzoli.
Altro volto televisivo, anche se di tutt'altro genere, Lilli Gruber racconta in questo romanzo la storia della sua bisnonna, nata nell'Impero Austroungarico e simbolo dei tormenti di un'epoca destinata a finire e a confluire nella tragedia del Terzo Reich.

5° Margaret Mazzantini, "Venuto al mondo", Mondadori

6° Andrea Camilleri, "Una voce di notte", Sellerio.

7° Cesare Geronzi - Massimo Mucchetti, "Confiteor", Feltrinelli.
Intervista raccolta del magnate della finanza italiana, Cesare Geronzi, che racconta dal suo punto di vista l'addio alle Generali, gli anni alla guida di Capitalia e un ventennio di intrecci politici ed economici.

8° Massimo Gramellini, "Fai bei sogni", Longanesi.

9° E. L. James, "Cinquanta sfumature di grigio", Mondadori.

10° J. K. Rowling, "Il seggio vacante", Salani.
Entra in classifica, a pochi giorni dall'uscita, il romanzo "per adulti" della creatrice di Harry Potter.
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venerdì 14 dicembre 2012

Alla scoperta di… Giorgio Scerbanenco


Ieri vi abbiamo parlato del Premio Scerbanenco, vinto da Maurizio de Giovanni. Ma chi era Giorgio Scerbanenco, il padre del noir italiano, a cui il premio è intitolato?

Nato nel 1911 in Russia – il suo nome all'anagrafe era Vladimir-Giorgio Šerbanenko – da madre italiana e padre ucraino, si trasferisce prestissimo in Italia per sfuggire ai moti rivoluzionari in cui suo padre sarà ucciso.
La madre muore pochi anni più tardi e Scerbanenco è costretto a lasciare presto gli studi, senza neanche terminare le elementari, per iniziare a lavorare. Svolge diversi lavori, dall'operaio all'autista di ambulanze, finché non entra nel mondo dell'editoria come collaboratore di numerose riviste, soprattutto femminili. Oltre a lavorare come correttore di bozze e redattore, Scerbanenco viene incaricato di curare anche una rubrica di "posta del cuore" sotto falso nome. Questa esperienza lo porterà, a poco più di vent'anni, a esordire come autore di romanzi rosa. Autore estremamente prolifico (anche sotto pseudonimo) dalla metà degli anni '30 inizia a sfornare una media di 4 romanzi l'anno che spaziano dal rosa, al western e al giallo, il genere che gli fa ottenere i primi riconoscimenti.

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giovedì 13 dicembre 2012

Maurizio de Giovanni vince il Premio Scerbanenco 2012


Si è tenuta ieri sera a Courmayeur la serata finale del Premio Scerbanenco 2012, uno dei principali riconoscimenti italiani per la letteratura noir. Qualche settimana fa vi avevamo anticipato i cinque finalisti, e come era facile prevedere visto il distacco dagli altri contendenti, il premio è andato al giallista napoletano Maurizio de Giovanni, con il romanzo "Il metodo del coccodrillo" (Mondadori).

Questa la motivazione delle giuria, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Cesare Martinetti, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola e Lia Volpatti:
“Per aver saputo coniugare il senso di appartenenza al romanzo nero napoletano con la creazione di personaggi complessi pur nella loro riconoscibile quotidianità. La conferma di una brillante voce letteraria”
Premio speciale della giuria a Massimo Gardella con "Il male quotidiano" (Guanda).
In occasione dell'annuncio dei finalisti, avevamo tracciato un profilo dei cinque autori menzionati. Ora invece andiamo a conoscere meglio il romanzo che ha vinto lo Scerbanenco, premio che negli anni passati è andato a "Via delle Oche" di Carlo Lucarelli e "Romanzo criminale" di Giancarlo De Cataldo.
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mercoledì 12 dicembre 2012

Scrivilo per noi: come funziona


Abbiamo cominciato lunedì, in maniera estemporanea. È arrivata una mail con un resoconto "di pancia" dalla Fiera della piccola e media editoria di Roma, ci è piaciuta e abbiamo deciso di pubblicarla sul blog – e, a conferma che non siamo i soli a cui è piaciuto, bisogna dire che il post ha circolato parecchio sui social network – da qui l'idea di aprire uno spazio per i contributi dei lettori.

Ecco di cosa abbiamo bisogno:

Io c'ero: come per l'intervento del nostro lettore "apripista" Sergio Landolfi, si tratta di commenti e resoconti da eventi editoriali, saloni del libro, festival e quant'altro. In Italia (e non solo) ce n'è almeno uno al mese: volete essere i nostri corrispondenti? Mandateci il vostro articolo.

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martedì 11 dicembre 2012

5 tips: il blocco dello scrittore


Dopo l'esordio con i consigli di Orwell, eccoci al secondo appuntamento di questa rubrica anglofila. 

Oggi parliamo del blocco dello scrittore. Con la premessa, doverosa, che se non avessimo freni probabilmente questo problema non ci sarebbe, per cui se c'è tra voi qualche fortunato grafomane si senta libero di ignorare quanto segue. Ma se invece siete di quelli che senza regole non si scrive ma con troppe norme neanche, queste cinque fanno al caso vostro.

1. There's never a perfect time for writing, so stop waiting for it.
Ora o mai più. Scrivere, si sa, è un'operazione dolorosa quanto faticosa. L'incipit poi può essere addirittura frustrante. Perciò, smettetela di aspettare che il vostro vicino diventi più silenzioso, che la luna in arrivo vi renda più sensibili o che la notte porti consiglio, che il capo vi lasci più tempo e il vostro partner esca per qualche ora. Queste saranno banali, ma c'è sempre una buona scusa per rimandare l'inizio di un libro, e a forza di rimandare la storia perde colpi. Perciò, non aspettate che sia lunedì.

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lunedì 10 dicembre 2012

Scrivilo per noi: i commenti di un lettore a Più Libri Più Liberi 2012


Apriamo oggi un nuovo spazio del blog che, come spesso capita, nasce per pura casualità. Alla riapertura della redazione stamattina, dopo la quattro giorni di Più Libri Più Liberi, abbiamo trovato la mail di un lettore, Sergio Landolfi, che ci ha inviato un suo resoconto sull'edizione 2012 della Fiera della media e piccola editoria. Resoconto che ci è piaciuto molto, e che abbiamo deciso di pubblicare; anche se non lo condividiamo al cento per cento, ci sembra un utilissimo spunto di dibattito.
E da qui è nata anche l'idea: uno spazio per i vostri contributi, "Scrivetelo per noi", appunto. Nei prossimi giorni daremo più informazioni su come partecipare.


Più Libri Più Liberi: ma esiste ancora la media editoria?
di Sergio Landolfi

Entrare al Palazzo dei Congressi dell'Eur per la Fiera della piccola e media editoria è come entrare in un mondo in cui tutto si è cristallizzato. Gli stessi stand, nelle stesse posizioni, con le stesse persone, e spesso gli stessi libri. I visitatori no, quelli sono molti meno.
Non vado a PLPL dal primo anno, ma almeno dal secondo o terzo sì, poi ho mancato qualcuna delle edizioni centrali, ma negli ultimi anni ci sono sempre stato. Ora che siamo giunti all'undicesima edizione, penso sia il caso di interrogarci sul senso di questa manifestazione. Il "senso", come espresso dal sito, è che il 25% della promozione libraria annuale viene dai piccoli e medi editori: mi sembra che questa pagina del sito non venga aggiornata dal 2009 (e già questo dà da pensare), e le cose in questi tre anni sono cambiate, e non in meglio.
Dare la colpa alla crisi sembra un luogo comune, ma è vero che l'editoria è stata colpita duramente, e la media editoria in particolare. Per un editore medio la scelta per non soccombere è tra ingrandirsi per cercare di fare concorrenza ai grandi gruppi (ma con l'aumento degli obiettivi aumentano anche i rischi), e rimpicciolirsi, e passare al downsizing come tante altre imprese. La prima strada è quella che hanno intrapreso Newton Compton o Fazi (che partecipavano alle prime edizioni della fiera, ma poi hanno lasciato), ma anche Minimum Fax e sicuramente ne dimentico altri; la seconda strada l'hanno percorsa tantissimi altri, che proprio per questo magari hanno scelto (o lo faranno presto) di non partecipare alla fiera, perché esserci è comunque un costo. I costi dello stand, del soggiorno a Roma (anche se qualcuno ha risolto con creatività: nel parcheggio del Palazzo dei Congressi c'era un camper), del viaggio, del trasporto dei libri, difficilmente vengono compensati dalle vendite.
Ecco quindi che il senso di PLPL, così come era stato pensato, mi sembra sia venuto meno.
Non voglio essere frainteso: non ce l'ho con i piccoli e medi editori, anzi, io ho grande ammirazione e rispetto per loro. Solo non credo che questa Fiera renda loro un buon servizio, e mi sembra di non essere il solo a pensarlo.

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giovedì 6 dicembre 2012

Chiusi per Fiera



Il Quadrotto da oggi fino a domenica è alla Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, a Roma.
Se passate anche voi in Fiera e volete incontrarci, mandate una mail a info@ilquadrotto.it.
Nel frattempo, ricordate che avete tempo fino al 31 dicembre per inviarci i vostri manoscritti e ricevere una valutazione gratuita (per i tempi di valutazione dovete avere un po' di pazienza, sta arrivando tantissimo materiale).
Gli aggiornamenti del blog riprenderanno regolarmente lunedì prossimo.
Buona fiera!
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mercoledì 5 dicembre 2012

I libri in uscita a dicembre in Italia: Il Seggio Vacante



Dopo la grande abbuffata di strenne natalizie nelle scorse settimane, arriva il piatto forte, o la ciliegina sulla torta se preferite. In ogni caso il libro più atteso dell'anno, il romanzo per adulti di J. K. Rowling, "Il seggio vacante".


J. K. Rowling, "Il seggio vacante".
Ne abbiamo ampiamente parlato qualche settimana fa, quando venne diffusa l'immagine della copertina italiana, identica a quella originale, e la traduzione letterale del titolo.
Il seggio di cui si parla è quello del Parish Councillor della cittadina di Pagford, ed è lasciato vacante dalla morte improvvisa di Barry Fairbrother, stroncato da un aneurisma nelle prime pagine del romanzo.
Nella prima parte vengono presentati gli abitanti di Pagford man mano che si annunciano l'un l'altro la notizia della morte di Barry, poi la vicenda entra nel vivo quando vengono indette le elezioni per sostituirlo, e al centro della campagna elettorale entra il complesso dei Fields, dove si trova una clinica riabilitativa che in molti vorrebbero vedere spostata altrove.
Mentre gli abitanti di Pagford partecipano alla campagna elettorale, e i più giovani provano a sabotare la candidatura dei loro stessi genitori, molte vicende si dipanano e intrecciano.
Romanzo corale dai toni prevalentemente cupi ma con frequenti incursioni ironiche in perfetto stile british, "The Casual Vacancy" è stato accolto generalmente bene dalla critica, e anche dal pubblico nonostante le vendite siano state ben lontane da quelle degli Harry Potter. In ogni caso, chi ama lo stile della Rowling non rimarrà deluso.
Salani, 512 pp., 22 €. In uscita il 6 dicembre.

Ma non c'è solo la Rowling. Leggi il resto dell'articolo.

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martedì 4 dicembre 2012

5 tips: la scrittura di successo



Il primo ciclo di incontri sulla scrittura narrativa con Vittorio Severini è terminato (qui l'archivio completo), ma i nostri appuntamenti del martedì continuano. Abbiamo pensato a una collana di post dal titolo "Five tips", che prenderà spunto (con le pinze) dall'abitudine tutta anglosassone di riassumere in 3, 5 o 10 regole le ricette segrete della scrittura.

Per quanto possa sembrarvi ambizioso, abbiamo pensato di partire con i cinque – anzi, sei – consigli per una scrittura di successo per fare omaggio al grande scrittore che si è preso la briga di consegnarcele, George Orwell. Ecco qui i nostri "tips":
1. Never use a metaphor, simile, or other figure of speech which you are used to seeing in print.
Vale a dire, bando ai luoghi comuni. Non perché non sono originali – almeno a nostro avviso l'originalità non esiste, o comunque non è l'ago della bilancia di una buona scrittura – ma perché il lettore è così avvezzo a sentirli che il suo occhio ci scivola su come niente fosse. E invece la scrittura deve essere pregnante, e come nella poesia ogni parola deve essere unica, fondamentale, insostituibile.

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Più libri più liberi, dal 6 al 9 dicembre a Roma


Eccoci tornati alle notizie del giovedì, dopo lo speciale della scorsa settimana dedicata alla promozione natalizia. Oggi parliamo di quello che può essere considerato il più importante evento romano in ambito editoriale, la fiera della piccola e media editoria targata AIE.

Si terrà come sempre nei giorni intorno alla festa dell'8 dicembre, e in particolare da giovedì 6 a domenica 9, al Palazzo dei Congressi (Roma Eur) e conterà circa 400 espositori. Il programma definitivo è disponibile solo da pochi giorni, ecco gli appuntamenti a nostro avviso più importanti:

  • il 6 dicembre alle 10.30 Massimo Cacciari terrà una lezione sul tema (non certo nuovo, ma ancora valido) "Il libro nell'età dell'immagine", mentre alle 14.00 si discuterà di riviste e web: "Rischio o scelta consapevole?";
  • il 7 dicembre alle 11 incontro dedicato ai visitatori professionali su "Ebook a prova di futuro", a cura del progetto LIA – Libri Italiani Accessibili, e alle 18 incontro con la casa editrice Verba Volant;
  • sabato 8 alle 10 un evento tutto dedicato agli autori, soprattutto ai più giovani ma non solo: tavola rotonda sulla letteratura fantasy e alle 15 il reading "Nanni Moretti legge Parise", a cura di Emons: audiolibri;
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lunedì 3 dicembre 2012

USA: i libri in uscita a dicembre e le classifiche



I thriller spopolano in queste settimane negli USA, sia tra le nuove uscite che nella classifica del New York Times.


Tom Clancy, "Threat vector", in uscita il 4 dicembre.
Quindicesima avventura del ciclo con protagonista Jack Ryan, l'agente della CIA portato già sullo schermo da Alec Baldwin in "Caccia a ottobre rosso" e da Harrison Ford in "Giochi di potere" e "Sotto il segno del pericolo".
Pubblicato in Italia da Rizzoli, il ciclo di Jack Ryan è però fermo a "Vivo o morto" del 2010; nel frattempo in USA sono usciti altri due romanzi, nei quali Ryan sr. si è ricandidato ed è stato eletto per la seconda volta presidente degli Stati Uniti.
In "Threat Vector" si troverà ad affrontare un tentato colpo di stato in Cina, una progettata invasione di Taiwan e il rischio di una guerra tra superpotenze.
La carta vincente per soffocare le ambizioni cinesi è l'agenzia segreta Campus, in cui lavora suo figlio Jack Jr.


Douglas Preston e Lincoln Child, "Two Graves", in uscita l'11 dicembre.
Un'altra serie di successo tra gli amanti del genere, quella con protagonista l'agente dell'FBI Aloysius Pendergast giunto ora alla dodicesima avventura.
Terzo volume della cosiddetta "Helen Trilogy" (i due precedenti sono già usciti in Italia per i tipi di Rizzoli), prende le mosse da dove era terminato il precedente, ovvero dalla scoperta che Helen, la moglie che Pendergast aveva creduto morta per dodici anni, è in realtà viva e vegeta, ed è al centro di un complotto sconvolgente.
In "Two Graves" il ricongiungimento tra Pendergast e la moglie dura ben poco, perché la donna viene rapita sotto i suoi occhi. Inizia una caccia all'uomo che porterà il protagonista sulle tracce di un serial killer, e poi fino alle foreste del Sud America per ritrovare Helen.

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venerdì 30 novembre 2012

Alla scoperta di… John Cheever


Il 2012 che si sta concludendo è, tra le altre cose, l'anno in cui ricorre il centenario della nascita di John Cheever, e il trentennale della sua morte. Negli Stati Uniti, dove ancora oggi Cheever è considerato uno dei nomi più importanti della narrativa contemporanea, la ricorrenza è stata celebrata con la pubblicazione di una nuova edizione dei suoi racconti.
Ma anche in Italia, con molta meno risonanza, grazie a Feltrinelli l'opera di Cheever torna sugli scaffali delle librerie, dopo essere stata snobbata senza motivo per molti anni: se si escludono infatti episodiche edizioni da parte di Longanesi e Garzanti tra gli anni '60 e '70, bisogna arrivare al 2000 per trovare una pubblicazione regolare delle opere dell'autore che Elmore Leonard ha definito "il Cechov dei sobborghi".

Nel 2000 la neonata Fandango Libri ha ristampato le opere principali di Cheever, nella speranza forse di replicare quanto fatto negli anni '90 da minimum fax con Raymond Carver. Anche lì si trattava di una casa editrice esordiente e di un autore americano di culto in patria ma pressoché sconosciuto da noi. Anche se Fandango non è riuscita nel suo intento, l'operazione ha avuto il merito di riportare in auge il nome di Cheever, tanto da convincere Feltrinelli ad acquistare i diritti e avviare una puntuale pubblicazione della sua opera omnia, che colma così un vuoto nella letteratura d'importazione.

Carver, dicevamo. I punti in comune sono diversi, a partire dalla forma narrativa d'elezione, ovvero il racconto. Come in Carver, i protagonisti sono persone comuni, alle prese con la quotidianità e con le piccole meschinità quotidiane, e il linguaggio è essenziale, semplice ma affilato come un bisturi. Ma le somiglianze finiscono qui; perché Cheever ha scritto anche romanzi, perché nelle sue opere le descrizioni contano più dei dialoghi, perché l'alienazione prende forme insolite e irreali (come nei racconti "Il nuotatore" e "Una radio straordinaria") e per molte altre sfaccettature

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mercoledì 28 novembre 2012

I libri in uscita in Italia: 28 novembre - 4 dicembre



Ultime settimane di strenne natalizie. Lo si vede anche dal numero minore di uscite librarie questa settimana: niente paura, dopo aver segnalato i titoli più significativi di questi giorni, ne approfittiamo per recuperare alcuni libri usciti a novembre e che avevamo tralasciato per un motivo o per un altro.

Maurizio De Giovanni, "Vipera"
Una nuova avventura del commissario Ricciardi, il poliziotto napoletano creato da De Giovanni – favorito per la vittoria finale al premio Scerbanenco – che sa ascoltare le ultime parole dei morti e che presto potrebbe diventare protagonista di una fiction tv.
Ambientato nel 1932, "Vipera" racconta l'indagine sulla morte della prostituta più famosa di via Chiaia.
Einaudi, 360 pp., 18 €. In uscita il 28 novembre

P. C. Cast e Kim Doner, "La casa della notte. Il manuale del novizio".
Compendio alla saga urban fantasy "La casa della notte", che ha ottenuto un certo successo anche da noi, questo Manuale è in buona sostanza la guida per i giovani vampiri che devono attraversare il periodo post-trasformazione.
Attraverso il racconto della Somma Sacerdotessa Zoey Redbird vedremo sotto una luce nuova le gesta di Cleopatra e le leggende di Circe.
Nord, 176 pp., 16,50 €. In uscita il 29 novembre.

Giovanni Negri, "Prendete e bevetene tutti".
Dopo "Il sangue di Montalcino", torna con una nuova indagine il commissario Cosulich, creato da Giovanni Negri, ex politico ora produttore di vino.
E anche in questo caso, è il vino ad accompagnare l'indagine ambientata nella Franciacorta.
Il commissario Cosulich deve indagare sulla morte del "padre" delle bollicine italiane, in un'inchiesta che lo porterà ad approfondire i legami tra il vino e la religione.
Einaudi, 260 pp., 18 €. In uscita il 4 dicembre.

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martedì 27 novembre 2012

Consigli di un talent scout: l'incipit




Siamo all'ultimo appuntamento di questo primo ciclo di incontri con Vittorio Severini e, se i suoi consigli sono stati utili, qualcuno di voi avrà già la penna in mano. Perciò, eccoci a parlare dell'incipit.

Ci insegnano a essere originali, e forse è per questo che ci viene l'ansia del foglio bianco, quella che chiamano blocco dello scrittore. C'è anche chi tende a classificarli, gli incipit, distinguendo tra descrittivo, narrativo, o a effetto. Ma ormai mi conoscete, e sapete che trovo questi schemi tanto semplici quanto inutili. Perciò partiamo con questa lezione sull'incipit, ma sappiate che non vi dirò di certo quale sarà il vostro.

Andiamo con ordine e partiamo dal principio, vale a dire il foglio bianco. Voglio tranquillizzarvi in proposito, e perciò vi dirò di cosa non preoccuparvi. Non preoccupatevi di chi vi dice che l'editore leggerà solo le prime tre pagine, perché a) non è sempre vero, e comunque la casa editrice legge con metodo, perciò anche da poche pagine fa un'analisi dettagliata; b) potete sempre ritornarci in un secondo momento, non dovete mica pubblicarlo oggi; c) non è detto che un buon incipit debba essere sorprendente, convincente o mirare dritto al punto. Leggi il resto dell'articolo.

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lunedì 26 novembre 2012

La classifica: i libri e gli ebook più venduti in Italia



Consueto appuntamento bimestrale con le classifiche librarie italiane. Per quanto riguarda il mercato tradizionale della "vecchia cara carta" diamo un turno di riposo a Nielsen Bookscan per Tuttolibri e ci affidiamo stavolta alla classifica de La Feltrinelli; per gli ebook, in mancanza di una graduatoria ufficiale, continuiamo la rotazione fra i principali store on-line ed è la volta di Ibs e Amazon.

– Classifica La Feltrinelli, aggiornata al 25 novembre

1° Daniel Pennac, "Storia di un corpo", Feltrinelli. 
Lentamente ma costantemente, il nuovo romanzo di Pennac ha scalato le classifiche e, a un mese dall'uscita, ha conquistato il primo posto.
La commovente storia di Lison, che dopo essere tornata a casa dal funerale del padre riceve in regalo il "diario del corpo" che il genitore ha tenuto dall'età di 12 anni, continua ad appassionare sempre più lettori, facendo scendere al secondo posto l'inossidabile Camilleri.

2° Andrea Camilleri, "Una voce di notte", Sellerio Editore.


3° Margaret Mazzantini, "Venuto al mondo", Mondadori
A due anni e mezzo dall'uscita, datata 25 maggio 2010, il romanzo di Margaret Mazzantini torna in classifica sull'onda del film che il marito Sergio Castellitto ne ha tratto (come già fece con "Non ti muovere") e che è uscito nelle sale l'8 novembre scorso. Curiosamente, anche il film è al terzo posto nella classifica cinematografica.

4° Marco Malvaldi, "Milioni di milioni", Sellerio Editore.

5° Ian McEwan, "Miele", Einaudi.

6° E. L. James, "Cinquanta sfumature di grigio", Mondadori.

7° Paolo Giordano, "Il corpo umano", Mondadori.

8° Erri De Luca, "La doppia vita dei numeri", Feltrinelli.
Sono bastate meno di due settimane dall'uscita per portare il nuovo lavoro di Erri De Luca, storia natalizia di ispirazione teatrale, ai posti alti della classifica dei libri più venduti. Stesso discorso per il libro di Sepulveda al 9° posto, uscito negli stessi giorni.

9° Luis Sepulveda, "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico", Guanda.

10° Valerio Massimo Manfredi, "Il mio nome è nessuno - Il giuramento", Mondadori.
Di nuovo nella top ten anche l'ultimo romanzo dello scrittore archeologo Manfredi, che dopo un'escursione "moderna" con "Otel Bruni" torna all'età classica con il primo di due volumi dedicati alla storia di Ulisse, dalla nascita a Itaca fino alla caduta di Troia.
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venerdì 23 novembre 2012

Alla scoperta di… i finalisti del Premio Scerbanenco



È stata ufficializzata la cinquina di finalisti dello Scerbanenco 2012, il premio letterario per i gialli e noir intitolato a Giorgio Scerbanenco, maestro della narrativa di genere (che sicuramente meriterebbe un "alla scoperta di…"). Nell'albo d'oro della manifestazione spiccano i nomi di Carlo Lucarelli, Tiziano Sclavi, Giancarlo De Cataldo e Marco Vichi. Il 12 dicembre a Courmayeur verrà consegnato il premio, ma intanto andiamo a conoscere meglio i finalisti, anche perché alcuni di loro sono all'esordio, o comunque sono nomi ancora poco noti al grande pubblico.

Massimo Carlotto, "Respiro corto", Einaudi.
In rigoroso ordine alfabetico cominciamo con quello che è il più conosciuto tra i finalisti. Massimo Carlotto ha esordito nel 1995, con "Il fuggiasco", in cui romanzava la drammatica vicenda giudiziaria di cui è stato protagonista tra il 1976 e il 1993. Successivamente, per le Edizioni E/O ha creato il personaggio dell'Alligatore, e si è affermato come l'unico vero autore italiano "noir" nel senso proprio del termine.
Attingendo al proprio vissuto, così come al patrimonio letterario di genere (Jean-Claude Izzo su tutti), i suoi romanzi danno sempre ampio spazio al mondo affascinante e crudele al tempo stesso della criminalità organizzata, italiana e internazionale.
È così anche in "Respiro corto", il suo primo libro per Einaudi, in cui personaggi provenienti da parti diversissime del mondo si incontrano a Marsiglia – il crocevia dei traffici fra Europa e Africa – scatenando una guerra di clan con i criminali della vecchia guardia.

mercoledì 21 novembre 2012

I libri in uscita in Italia: 21-27 novembre



Nuova infornata di titoli che troveremo in libreria nei prossimi 7 giorni. La nostra selezione prende in considerazione in prevalenza la narrativa, e gli inediti. Per le ristampe in uscita che riteniamo particolarmente meritevoli, c'è lo spazio "Alla scoperta di…", che venerdì scorso si è occupato di "Vivi e lascia morire" di Ian Fleming, in uscita domani.

Nadine Gordimer, "Ora o mai più".
Il nuovo romanzo della scrittrice premio Nobel è ambientato nel Sudafrica post-apartheid.
Protagonista è una coppia: lei nera, lui bianco, hanno lottato insieme contro il vecchio regime e ora decidono di sposarsi, anche se il matrimonio interrazziale è ancora fuorilegge. Soprattutto, non possono aspirare alla normalità in un paese lacerato dalle lotte e dalla corruzione.
Feltrinelli, 432 pp., 20 €. In uscita il 21 novembre.


John Cheever, "Una specie di solitudine".
Considerato un erede americano di Cechov, ammirato da più generazioni di autori, da Hemingway a Foster Wallace, John Cheever non ha potuto godere della stessa fama dei suoi illustri estimatori, soprattutto in Italia.
Ora Feltrinelli meritoriamente sta pubblicando l'intera opera di questo autore, scomparso nel 1982 a 70 anni; "Una specie di solitudine" raccoglie i diari scritti da Cheever dagli anni '40 alla morte.
Feltrinelli, 512 pp., 20 €. In uscita il 21 novembre.

Michael Crichton e Richard Preston, "Micro".
Alla sua morte, nel 2008 a 66 anni, Crichton aveva un romanzo incompleto a cui stava ancora lavorando.
Nel 2009, l'editore americano allora ha commissionato a Richard Preston di terminarlo basandosi sui numerosi appunti lasciati da Crichton.
Oggi dunque l'autore di "Jurassic Park" può tornare in libreria con questo tecno-thriller ambientato nel mondo della microrobotica, ideale seguito di "Next".
Garzanti, 480 pp., 18,80 €. In uscita il 22 novembre.

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martedì 20 novembre 2012

I consigli del talent scout: l'universo narrativo



Nuovo appuntamento con i consigli del talent scout Vittorio Severini, che qui risponde ai dubbi più frequenti degli autori. Nelle scorse settimane abbiamo parlato di generi letterari, di presentazione del manoscritto e, come anticipato l'ultima volta, adesso tocca all'ambientazione.

Voi siete Dio. Nella Genesi del vostro romanzo (della vostra Creazione, oserei dire) voi siete Dio, e come tale avete il compito di plasmare l'universo. Narrativo, ovviamente.

Avete in mente una bella storia, vi muovete con sicurezza nel vostro genere preferito, avete dei personaggi ben riusciti: tutto questo non serve a niente se la storia e i personaggi non si muovono in un mondo coerente, credibile, verosimile. A volte, per esempio quando si sta scrivendo una storia con percorsi narrativi e personaggi "forti", si tende a lasciare che il mondo sia solo uno sfondo necessario ma non fondamentale: non c'è niente di male, purché questo sia frutto di una vostra decisione e non di pigrizia. Allora, per farla breve, l'universo narrativo deve essere un tutt'uno con gli altri elementi della storia, e dovete dargli quantomeno la stessa attenzione che darete al protagonista. In ogni caso le regole da tenere in considerazione sono essenzialmente tre.

La prima regola è rispettare le regole. Alla base di tutto c'è la sospensione dell'incredulità; se avete una minima dimestichezza con la narratologia sapete di cosa sto parlando, altrimenti posso sintetizzarla così: è quel patto tacito che si stabilisce tra il lettore e l'autore (o meglio, tra il lettore e l'opera letteraria) e secondo il quale il primo accetta tutto quello che il secondo avrà creato. Purché, ovviamente, non ci siano strafalcioni clamorosi, o eventi che violino le regole del mondo. Posso accettare senza battere ciglio che nel mondo del Signore degli Anelli esistano hobbit ed elfi, non che arrivino gli alieni a bordo di un'astronave – non a caso Tolkien ha studiato a fondo il concetto, e ne ha parlato nel saggio On Fairy Stories. Ovviamente questo concetto non va trascurato mai, a prescindere dal genere, anche se è ovvio che nel creare mondi di fantasia sia di importanza centrale. Vi è mai capitato, leggendo "Alice nel paese delle meraviglie", di pensare che il Cappellaio matto non esiste?

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lunedì 19 novembre 2012

USA: i libri in uscita a novembre e le classifiche



Soprattutto thriller in questo ultimo scampolo di novembre sugli scaffali statunitensi. Segnaliamo i due più importanti – anche perché sono sicuramente quelli che arriveranno prima da noi. Poi, spazio alle classifiche dei bestseller del New York Times.

David Baldacci, "The Forgotten", in uscita il 20 novembre.
David Baldacci, scrittore di thriller e legal-thriller dalle chiare origini italiane (autore tra l'altro de "Il potere assoluto", da cui è stato tratto l'omonimo film di Clint Eastwood), riporta sulla pagina il personaggio di John Puller, l'agente speciale dell'esercito che aveva debuttato l'anno scorso nel romanzo "Zero day", ancora inedito in Italia.
In questa nuova avventura, Puller si trova a indagare sulla morta della zia, avvenuta apparentemente per un incidente in un'incantevole località che si affaccia sul Golfo della Florida, Paradise. Ma a Paradise, come si conviene in ogni storia del genere, sotto la superficie di perfezione nasconde dei segreti che sono alla base del delitto su cui Puller deve fare luce.

Michael Connelly, "The Black Box", in uscita il 26 novembre.
Tra i più importanti esponenti della narrativa poliziesca americana, Michael Connelly torna con la diciottesima avventura di Harry Bosch, il suo personaggio più famoso.
Si dice che la fortuna di questo autore sia nata quando l'allora presidente Clinton venne fotografato mentre acquistava un suo romanzo; per quanto quell'insperata pubblicità lo abbia aiutato, il successo di Connelly è dovuto alla solidità delle sue trame e al complesso universo di eventi e personaggi che ha creato negli oltre 20 anni di attività.
In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Piemme, anche se non sempre nell'ordine di uscita corretto, indispensabile per una saga caratterizzata da una forte continuity tra un volume e l'altro.
Harry Bosch anche in questo romanzo continua a lavorare come detective nella sezione crimini irrisolti della polizia di Los Angeles e si dovrà occupare di un delitto avvenuto nel 1992 durante le rivolte razziali.
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venerdì 16 novembre 2012

Alla scoperta di… Ian Fleming e gli 007 di Adelphi


Uscirà la settimana prossima, per l'esattezza il 21 novembre, "Vivi e lascia morire", il secondo capitolo della saga di James Bond in corso di ripubblicazione da parte di Adelphi. In tanti hanno visto i film della serie "007", ma in quanti hanno letto i romanzi e conoscono il loro autore?

Sarà James Bond il nuovo Maigret di Adelphi? Perdonateci il paragone azzardato, non è nostra intenzione tracciare un parallelo tra i due personaggi, né tantomeno accostare Georges Simenon, ormai riconosciuto maestro della letteratura del '900, a Ian Fleming. Eppure l'accostamento viene spontaneo se, proprio mentre arrivavano al capolinea con la 75° uscita le Inchieste del commissario Maigret, la casa editrice milanese annunciava di voler ripubblicare l'intera serie con protagonista l'agente segreto 007. D'altronde non è pur vero che fino a qualche anno fa anche Simenon, almeno in Italia, era considerato un modesto scrittore di polizieschi e nulla più?

Dopo "Casino Royale" pubblicato a luglio, ora tocca a "Vivi e lascia morire" – anche se fa strano vedere un autore così "pop" in un catalogo che comprende Milan Kundera, Sandor Marai, o "Le nozze di Cadmo e Armonia". Fleming è un autore senza dubbio meno prolifico e meno complesso di Simenon, ma non per questo meno interessante; soprattutto è un autore tradito come pochi altri dalla trasposizione cinematografica delle sue opere, che gli ha dato una enorme fama travisando completamente il suo stile.