giovedì 20 dicembre 2012

Per Natale regalatevi una valutazione gratuita


consulenza gratuita per autori
Solitamente si sarebbe detto che il Natale è alle porte, ma in tv ultimamente si parla più della fine del mondo. Noi preferiamo non crederci e pensare che l'unica scadenza in arrivo sia quella della nostra promozione per gli autori. Per questo ripostiamo il regolamento, e ne approfittiamo per salutarvi e darvi appuntamento a mercoledì 2 gennaio. Intanto, scrivete e inviateci il vostro materiale, avete tempo fino al 31 dicembre!

Qualcuno di voi ne ha già approfittato nelle scorse edizioni, ma ciò non vuol dire che non possa farlo ancora. Altri ne sono venuti a conoscenza quando la promozione era già terminata, e abbiamo detto loro di pazientare. Molti invece non ne hanno mai sentito parlare: per tutti loro abbiamo deciso di tornare alla carica, con un'iniziativa già testata lo scorso anno con l'apprezzamento e l'interesse di autori, esordienti o più "scafati", che ci leggono numerosi.
Ecco di che si tratta: da oggi fino al 31 dicembre 2012, chi lo desidera potrà inviare il proprio testo (racconti, romanzi, poesie, saggi) al Quadrotto e riceverà, nel più breve tempo possibile, una valutazione gratuita. Gli editor del Quadrotto sono sempre a disposizione degli autori per una consulenza gratuita – come recita anche il banner che avete imparato a conoscere – ma in questo caso si tratta di qualcosa in più, di un servizio completo che aiuterà gli autori non solo a revisionare e sottolineare i punti di forza della propria opera, ma anche a orientarsi nel mercato editoriale.

In particolare, chi parteciperà all'iniziativa riceverà gratuitamente:
1. una scheda di valutazione dettagliata, comprensiva di consigli per migliorare la scrittura e per l'ingresso nel mercato editoriale;
2. una consulenza di persona con gli editor;
3. la possibilità, opzionale, di inserire l'opera nei nostri database per la lettura e la valutazione da parte di agenti letterari ed editori;
4. uno sconto del 10% su tutti gli altri servizi del Quadrotto.

Per partecipare è sufficiente inviare il proprio testo in formato digitale (.rtf, .doc, .pdf, .odt)  all'indirizzo autori@ilquadrotto.it , o in formato cartaceo all'indirizzo che trovate nella pagina dei contatti. Vi aspettiamo.




mercoledì 19 dicembre 2012

I libri e gli ebook più venduti negli USA: la classifica



Il nuovo romanzo di Tom Clancy con protagonista Jack Ryan domina è il libro più venduto negli USA, sia in cartaceo che in digitale. Vediamo tutte le classifiche del New York Times.

Classifica degli hardcover (Fiction)

1° Tom Clancy, "Threat Vector"
Uscito da poco più di una settimana, "Treat Vector" di Tom Clancy conquista la vetta sia della classifica hardcover che della classifica ebook. Il romanzo, di cui avevamo parlato qualche settimana fa, vede il personaggio di Jack Ryan, rieletto presidente degli Stati Uniti, alle prese con una crisi internazionale con la Cina.

2° Gillian Flynn, "Gone Girl"
Long seller in USA – è in classifica da 27 settimane – "Gone girl" è un thriller che racconta la scomparsa di una donna nel giorno del quinto anniversario di matrimonio. Un matrimonio solo apparentemente perfetto.

3° John Grisham, "The Racketeer"

4° Janeth Evanovich, "Notorious Nineteen"

5° David Baldacci, "The Forgotten"

6° James Patterson, "Merry Christmas, Alex Cross"

7° Michael Connelly, "The Black Box"

8° Glenn Beck, "Agenda 21"

9° Ken Follett, "Winter of the World"

10° Vince Flynn, "The Last Man"

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martedì 18 dicembre 2012

5 tips: la scrittura del personaggio


http://commons.wikimedia.org /wiki/Image:Panneau_ marionette.svg?uselang=it
Avevamo già affrontato l'argomento dei personaggi con Vittorio Severini (per chi vuole, qui il link), ma oggi vogliamo andare un po' meno sul filosofico e un po' più sul pragmatico, proseguendo la linea anglofila dei Five Tips

Quel che c'era da dire sul rapporto tra lo scrittore e il personaggio è stato detto, e non è il caso di dilungarci su titoli e titoli di romanzi che sono diventati dei capolavori proprio grazie ai protagonisti. C'è chi parte da una storia e cerca i personaggi che più le si addicano, e chi invece sceglie il protagonista per poi immaginare quel che di più incredibile gli possa accadere. Tutto va bene, ma prima o poi con i personaggi bisognerà fare i conti, se non vogliamo che sembrino solo burattini nelle mani dell'autore.



1. Mix and match stereotypes.
Per chi si flagella con il mantra dell'originalità, imparate a giocare con gli stereotipi: non si può fare a meno dei modelli, e non hanno torto quelli che sostengono che tutto è già stato scritto nei primi 3-4 libri dell'umanità. Quello che si può e si deve fare è reinventare, rinnovare dall'interno, dare un nuovo senso e aspetto alle cose. Come in quel gioco per bambini in cui bisogna abbinare e combinare tra loro diverse possibilità di capelli, occhi, naso e labbra, le vie del narrare sono infinite.

2. Everybody has an accent. 
Questa forse è un'esagerazione, pretendere di sapere con che accento parlano i nostri personaggi, ma non è affatto sbagliato fare uno sforzo per conoscerli a fondo, anzi, direi che è fondamentale.
Per farli muovere in libertà nello spazio-tempo del vostro romanzo, non basta sapere come si chiamano, da dove vengono e che mestiere fanno, e non bastano nemmeno un paio di traumi infantili che facciano di loro dei personaggi complessi. Solo per avere un'idea di quante cose si possono scoprire su un personaggio, provate a scaricare questo modello (ma non fatevi intimidire, non è indispensabile compilarlo a fondo!).
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lunedì 17 dicembre 2012

I libri e gli ebook più venduti in Italia: la classifica



Ultima settimana prima della pausa natalizia, e visto che le uscite librarie hanno rallentato il ritmo, è già tempo di fare un primo bilancio sugli acquisti in questo periodo. Le classifiche del mese di dicembre risentono inevitabilmente della stagione, e i libri più venduti equivalgono nella maggior parte dei casi ai libri più regalati. Quindi leggete attentamente la classifica perché tra qualche giorno potreste ricevere in dono proprio uno di questi titoli.

Classifica Nielsen Bookscan per Tuttolibri del 15 dicembre.

1° Benedetto XVI, "L'infanzia di Gesù", Rizzoli.
Nel nuovo libro di Papa Ratzinger, composto da quattro capitoli e un epilogo, si approfondisce la nascita di Cristo, il mistero dell'Immacolata Concezione, la figura di Giuseppe e la simbologia presente nel racconto dei Vangeli e nella tradizione del presepe. Nella grotta, per esempio, non c'erano il bue e l'asinello.

2° Luis Sepulveda, "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico", Guanda.
Grande successo per il nuovo romanzo dello scrittore cileno, favola per adulti e bambini come fu "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare". Sicuramente un regalo molto gettonato per i più piccoli e non solo.

3° Luciana Littizzetto, "Madama Sbatterflay", Mondadori.
Habitué delle uscite natalizie, e forte anche della prossima partecipazione al festival di Sanremo e alle polemiche che l'hanno coinvolta nelle scorse settimane, Luciana Littizzetto scala la classifica con il concentrato di ironia su vita quotidiana e politica, come da tradizione.

4° Lilli Gruber, "Eredità", Rizzoli.
Altro volto televisivo, anche se di tutt'altro genere, Lilli Gruber racconta in questo romanzo la storia della sua bisnonna, nata nell'Impero Austroungarico e simbolo dei tormenti di un'epoca destinata a finire e a confluire nella tragedia del Terzo Reich.

5° Margaret Mazzantini, "Venuto al mondo", Mondadori

6° Andrea Camilleri, "Una voce di notte", Sellerio.

7° Cesare Geronzi - Massimo Mucchetti, "Confiteor", Feltrinelli.
Intervista raccolta del magnate della finanza italiana, Cesare Geronzi, che racconta dal suo punto di vista l'addio alle Generali, gli anni alla guida di Capitalia e un ventennio di intrecci politici ed economici.

8° Massimo Gramellini, "Fai bei sogni", Longanesi.

9° E. L. James, "Cinquanta sfumature di grigio", Mondadori.

10° J. K. Rowling, "Il seggio vacante", Salani.
Entra in classifica, a pochi giorni dall'uscita, il romanzo "per adulti" della creatrice di Harry Potter.
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venerdì 14 dicembre 2012

Alla scoperta di… Giorgio Scerbanenco


Ieri vi abbiamo parlato del Premio Scerbanenco, vinto da Maurizio de Giovanni. Ma chi era Giorgio Scerbanenco, il padre del noir italiano, a cui il premio è intitolato?

Nato nel 1911 in Russia – il suo nome all'anagrafe era Vladimir-Giorgio Šerbanenko – da madre italiana e padre ucraino, si trasferisce prestissimo in Italia per sfuggire ai moti rivoluzionari in cui suo padre sarà ucciso.
La madre muore pochi anni più tardi e Scerbanenco è costretto a lasciare presto gli studi, senza neanche terminare le elementari, per iniziare a lavorare. Svolge diversi lavori, dall'operaio all'autista di ambulanze, finché non entra nel mondo dell'editoria come collaboratore di numerose riviste, soprattutto femminili. Oltre a lavorare come correttore di bozze e redattore, Scerbanenco viene incaricato di curare anche una rubrica di "posta del cuore" sotto falso nome. Questa esperienza lo porterà, a poco più di vent'anni, a esordire come autore di romanzi rosa. Autore estremamente prolifico (anche sotto pseudonimo) dalla metà degli anni '30 inizia a sfornare una media di 4 romanzi l'anno che spaziano dal rosa, al western e al giallo, il genere che gli fa ottenere i primi riconoscimenti.

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giovedì 13 dicembre 2012

Maurizio de Giovanni vince il Premio Scerbanenco 2012


Si è tenuta ieri sera a Courmayeur la serata finale del Premio Scerbanenco 2012, uno dei principali riconoscimenti italiani per la letteratura noir. Qualche settimana fa vi avevamo anticipato i cinque finalisti, e come era facile prevedere visto il distacco dagli altri contendenti, il premio è andato al giallista napoletano Maurizio de Giovanni, con il romanzo "Il metodo del coccodrillo" (Mondadori).

Questa la motivazione delle giuria, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Cesare Martinetti, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola e Lia Volpatti:
“Per aver saputo coniugare il senso di appartenenza al romanzo nero napoletano con la creazione di personaggi complessi pur nella loro riconoscibile quotidianità. La conferma di una brillante voce letteraria”
Premio speciale della giuria a Massimo Gardella con "Il male quotidiano" (Guanda).
In occasione dell'annuncio dei finalisti, avevamo tracciato un profilo dei cinque autori menzionati. Ora invece andiamo a conoscere meglio il romanzo che ha vinto lo Scerbanenco, premio che negli anni passati è andato a "Via delle Oche" di Carlo Lucarelli e "Romanzo criminale" di Giancarlo De Cataldo.
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mercoledì 12 dicembre 2012

Scrivilo per noi: come funziona


Abbiamo cominciato lunedì, in maniera estemporanea. È arrivata una mail con un resoconto "di pancia" dalla Fiera della piccola e media editoria di Roma, ci è piaciuta e abbiamo deciso di pubblicarla sul blog – e, a conferma che non siamo i soli a cui è piaciuto, bisogna dire che il post ha circolato parecchio sui social network – da qui l'idea di aprire uno spazio per i contributi dei lettori.

Ecco di cosa abbiamo bisogno:

Io c'ero: come per l'intervento del nostro lettore "apripista" Sergio Landolfi, si tratta di commenti e resoconti da eventi editoriali, saloni del libro, festival e quant'altro. In Italia (e non solo) ce n'è almeno uno al mese: volete essere i nostri corrispondenti? Mandateci il vostro articolo.

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martedì 11 dicembre 2012

5 tips: il blocco dello scrittore


Dopo l'esordio con i consigli di Orwell, eccoci al secondo appuntamento di questa rubrica anglofila. 

Oggi parliamo del blocco dello scrittore. Con la premessa, doverosa, che se non avessimo freni probabilmente questo problema non ci sarebbe, per cui se c'è tra voi qualche fortunato grafomane si senta libero di ignorare quanto segue. Ma se invece siete di quelli che senza regole non si scrive ma con troppe norme neanche, queste cinque fanno al caso vostro.

1. There's never a perfect time for writing, so stop waiting for it.
Ora o mai più. Scrivere, si sa, è un'operazione dolorosa quanto faticosa. L'incipit poi può essere addirittura frustrante. Perciò, smettetela di aspettare che il vostro vicino diventi più silenzioso, che la luna in arrivo vi renda più sensibili o che la notte porti consiglio, che il capo vi lasci più tempo e il vostro partner esca per qualche ora. Queste saranno banali, ma c'è sempre una buona scusa per rimandare l'inizio di un libro, e a forza di rimandare la storia perde colpi. Perciò, non aspettate che sia lunedì.

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lunedì 10 dicembre 2012

Scrivilo per noi: i commenti di un lettore a Più Libri Più Liberi 2012


Apriamo oggi un nuovo spazio del blog che, come spesso capita, nasce per pura casualità. Alla riapertura della redazione stamattina, dopo la quattro giorni di Più Libri Più Liberi, abbiamo trovato la mail di un lettore, Sergio Landolfi, che ci ha inviato un suo resoconto sull'edizione 2012 della Fiera della media e piccola editoria. Resoconto che ci è piaciuto molto, e che abbiamo deciso di pubblicare; anche se non lo condividiamo al cento per cento, ci sembra un utilissimo spunto di dibattito.
E da qui è nata anche l'idea: uno spazio per i vostri contributi, "Scrivetelo per noi", appunto. Nei prossimi giorni daremo più informazioni su come partecipare.


Più Libri Più Liberi: ma esiste ancora la media editoria?
di Sergio Landolfi

Entrare al Palazzo dei Congressi dell'Eur per la Fiera della piccola e media editoria è come entrare in un mondo in cui tutto si è cristallizzato. Gli stessi stand, nelle stesse posizioni, con le stesse persone, e spesso gli stessi libri. I visitatori no, quelli sono molti meno.
Non vado a PLPL dal primo anno, ma almeno dal secondo o terzo sì, poi ho mancato qualcuna delle edizioni centrali, ma negli ultimi anni ci sono sempre stato. Ora che siamo giunti all'undicesima edizione, penso sia il caso di interrogarci sul senso di questa manifestazione. Il "senso", come espresso dal sito, è che il 25% della promozione libraria annuale viene dai piccoli e medi editori: mi sembra che questa pagina del sito non venga aggiornata dal 2009 (e già questo dà da pensare), e le cose in questi tre anni sono cambiate, e non in meglio.
Dare la colpa alla crisi sembra un luogo comune, ma è vero che l'editoria è stata colpita duramente, e la media editoria in particolare. Per un editore medio la scelta per non soccombere è tra ingrandirsi per cercare di fare concorrenza ai grandi gruppi (ma con l'aumento degli obiettivi aumentano anche i rischi), e rimpicciolirsi, e passare al downsizing come tante altre imprese. La prima strada è quella che hanno intrapreso Newton Compton o Fazi (che partecipavano alle prime edizioni della fiera, ma poi hanno lasciato), ma anche Minimum Fax e sicuramente ne dimentico altri; la seconda strada l'hanno percorsa tantissimi altri, che proprio per questo magari hanno scelto (o lo faranno presto) di non partecipare alla fiera, perché esserci è comunque un costo. I costi dello stand, del soggiorno a Roma (anche se qualcuno ha risolto con creatività: nel parcheggio del Palazzo dei Congressi c'era un camper), del viaggio, del trasporto dei libri, difficilmente vengono compensati dalle vendite.
Ecco quindi che il senso di PLPL, così come era stato pensato, mi sembra sia venuto meno.
Non voglio essere frainteso: non ce l'ho con i piccoli e medi editori, anzi, io ho grande ammirazione e rispetto per loro. Solo non credo che questa Fiera renda loro un buon servizio, e mi sembra di non essere il solo a pensarlo.

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giovedì 6 dicembre 2012

Chiusi per Fiera



Il Quadrotto da oggi fino a domenica è alla Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, a Roma.
Se passate anche voi in Fiera e volete incontrarci, mandate una mail a info@ilquadrotto.it.
Nel frattempo, ricordate che avete tempo fino al 31 dicembre per inviarci i vostri manoscritti e ricevere una valutazione gratuita (per i tempi di valutazione dovete avere un po' di pazienza, sta arrivando tantissimo materiale).
Gli aggiornamenti del blog riprenderanno regolarmente lunedì prossimo.
Buona fiera!
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mercoledì 5 dicembre 2012

I libri in uscita a dicembre in Italia: Il Seggio Vacante



Dopo la grande abbuffata di strenne natalizie nelle scorse settimane, arriva il piatto forte, o la ciliegina sulla torta se preferite. In ogni caso il libro più atteso dell'anno, il romanzo per adulti di J. K. Rowling, "Il seggio vacante".


J. K. Rowling, "Il seggio vacante".
Ne abbiamo ampiamente parlato qualche settimana fa, quando venne diffusa l'immagine della copertina italiana, identica a quella originale, e la traduzione letterale del titolo.
Il seggio di cui si parla è quello del Parish Councillor della cittadina di Pagford, ed è lasciato vacante dalla morte improvvisa di Barry Fairbrother, stroncato da un aneurisma nelle prime pagine del romanzo.
Nella prima parte vengono presentati gli abitanti di Pagford man mano che si annunciano l'un l'altro la notizia della morte di Barry, poi la vicenda entra nel vivo quando vengono indette le elezioni per sostituirlo, e al centro della campagna elettorale entra il complesso dei Fields, dove si trova una clinica riabilitativa che in molti vorrebbero vedere spostata altrove.
Mentre gli abitanti di Pagford partecipano alla campagna elettorale, e i più giovani provano a sabotare la candidatura dei loro stessi genitori, molte vicende si dipanano e intrecciano.
Romanzo corale dai toni prevalentemente cupi ma con frequenti incursioni ironiche in perfetto stile british, "The Casual Vacancy" è stato accolto generalmente bene dalla critica, e anche dal pubblico nonostante le vendite siano state ben lontane da quelle degli Harry Potter. In ogni caso, chi ama lo stile della Rowling non rimarrà deluso.
Salani, 512 pp., 22 €. In uscita il 6 dicembre.

Ma non c'è solo la Rowling. Leggi il resto dell'articolo.

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martedì 4 dicembre 2012

5 tips: la scrittura di successo



Il primo ciclo di incontri sulla scrittura narrativa con Vittorio Severini è terminato (qui l'archivio completo), ma i nostri appuntamenti del martedì continuano. Abbiamo pensato a una collana di post dal titolo "Five tips", che prenderà spunto (con le pinze) dall'abitudine tutta anglosassone di riassumere in 3, 5 o 10 regole le ricette segrete della scrittura.

Per quanto possa sembrarvi ambizioso, abbiamo pensato di partire con i cinque – anzi, sei – consigli per una scrittura di successo per fare omaggio al grande scrittore che si è preso la briga di consegnarcele, George Orwell. Ecco qui i nostri "tips":
1. Never use a metaphor, simile, or other figure of speech which you are used to seeing in print.
Vale a dire, bando ai luoghi comuni. Non perché non sono originali – almeno a nostro avviso l'originalità non esiste, o comunque non è l'ago della bilancia di una buona scrittura – ma perché il lettore è così avvezzo a sentirli che il suo occhio ci scivola su come niente fosse. E invece la scrittura deve essere pregnante, e come nella poesia ogni parola deve essere unica, fondamentale, insostituibile.

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Più libri più liberi, dal 6 al 9 dicembre a Roma


Eccoci tornati alle notizie del giovedì, dopo lo speciale della scorsa settimana dedicata alla promozione natalizia. Oggi parliamo di quello che può essere considerato il più importante evento romano in ambito editoriale, la fiera della piccola e media editoria targata AIE.

Si terrà come sempre nei giorni intorno alla festa dell'8 dicembre, e in particolare da giovedì 6 a domenica 9, al Palazzo dei Congressi (Roma Eur) e conterà circa 400 espositori. Il programma definitivo è disponibile solo da pochi giorni, ecco gli appuntamenti a nostro avviso più importanti:

  • il 6 dicembre alle 10.30 Massimo Cacciari terrà una lezione sul tema (non certo nuovo, ma ancora valido) "Il libro nell'età dell'immagine", mentre alle 14.00 si discuterà di riviste e web: "Rischio o scelta consapevole?";
  • il 7 dicembre alle 11 incontro dedicato ai visitatori professionali su "Ebook a prova di futuro", a cura del progetto LIA – Libri Italiani Accessibili, e alle 18 incontro con la casa editrice Verba Volant;
  • sabato 8 alle 10 un evento tutto dedicato agli autori, soprattutto ai più giovani ma non solo: tavola rotonda sulla letteratura fantasy e alle 15 il reading "Nanni Moretti legge Parise", a cura di Emons: audiolibri;
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lunedì 3 dicembre 2012

USA: i libri in uscita a dicembre e le classifiche



I thriller spopolano in queste settimane negli USA, sia tra le nuove uscite che nella classifica del New York Times.


Tom Clancy, "Threat vector", in uscita il 4 dicembre.
Quindicesima avventura del ciclo con protagonista Jack Ryan, l'agente della CIA portato già sullo schermo da Alec Baldwin in "Caccia a ottobre rosso" e da Harrison Ford in "Giochi di potere" e "Sotto il segno del pericolo".
Pubblicato in Italia da Rizzoli, il ciclo di Jack Ryan è però fermo a "Vivo o morto" del 2010; nel frattempo in USA sono usciti altri due romanzi, nei quali Ryan sr. si è ricandidato ed è stato eletto per la seconda volta presidente degli Stati Uniti.
In "Threat Vector" si troverà ad affrontare un tentato colpo di stato in Cina, una progettata invasione di Taiwan e il rischio di una guerra tra superpotenze.
La carta vincente per soffocare le ambizioni cinesi è l'agenzia segreta Campus, in cui lavora suo figlio Jack Jr.


Douglas Preston e Lincoln Child, "Two Graves", in uscita l'11 dicembre.
Un'altra serie di successo tra gli amanti del genere, quella con protagonista l'agente dell'FBI Aloysius Pendergast giunto ora alla dodicesima avventura.
Terzo volume della cosiddetta "Helen Trilogy" (i due precedenti sono già usciti in Italia per i tipi di Rizzoli), prende le mosse da dove era terminato il precedente, ovvero dalla scoperta che Helen, la moglie che Pendergast aveva creduto morta per dodici anni, è in realtà viva e vegeta, ed è al centro di un complotto sconvolgente.
In "Two Graves" il ricongiungimento tra Pendergast e la moglie dura ben poco, perché la donna viene rapita sotto i suoi occhi. Inizia una caccia all'uomo che porterà il protagonista sulle tracce di un serial killer, e poi fino alle foreste del Sud America per ritrovare Helen.

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