martedì 23 aprile 2013

Scrivilo per noi: Alla scoperta di… La verità sul caso Harry Quebert



Nuovo "scrivilo per noi" con un "alla scoperta di…" eccezionalmente non di venerdì, visto che nei prossimi giorni il blog farà una breve pausa. A parlarci di un libro di prossima pubblicazione da noi è Maria Lidia Petrulli, ormai habitué di questa rubrica (qualche settimana fa ci aveva parlato del Salone del libro di Parigi). In questi giorni Maria Lidia sta anche pubblicando un nuovo libro, Il volto segreto di Gaia, che ci fa piacere segnalare.


Di prossima uscita con Bompiani in Italia, La Verità sul Caso Harry Quebert, che ho letto in lingua originale, è un romanzo che ha ben meritato il Premio Goncourt des Lycéens 2012, Grand Prix du Roman de l’Académie Française.
Romanzo di impatto narrativo eccezionale, il giovane autore Joel Dicker ha una maturità stilistica e una capacità di intessere la storia e di entrare in relazione col lettore davvero fuori dal comune, e che non ci si aspetta da un autore così giovane.
Ci si innamora di ciascun personaggio, ognuno col proprio vissuto, le frustrazioni, i fallimenti, le vittorie e le menzogne, con una psicologia profonda che entra direttamente dentro il lettore, che ha bisogno di andare avanti, di non fermarsi, (è un libro di 664 pagine nell’edizione francese: Edition de Fallois), per scoprire, perché ogni parola, scelta con una cura quasi ossessiva, è un depistaggio. Ma non è possibile rendersene conto. Se non dopo diverse pagine.

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Quando sembra che finalmente il giallo sia risolto, ecco che interviene un fattore nuovo, e il romanzo subisce un’accelerata, diventa una frenetica lotta contro il tempo, insieme ai personaggi che in quel momento stanno giocando il tutto per tutto.
Un romanzo corale i cui tanti personaggi svolgono ciascuno un ruolo fondamentale, giocato in modo che si cominci ad avere un’idea sul tale, per poi doverla modificare dopo diversi capitoli poiché nuovi elementi si sono aggiunti, un romanzo che a ogni pagina dà una nuova emozione.
Ma è anche un’opera che critica profondamente la società americana dov’è ambientato, è una condanna all’ipocrisia benpensante, al business della letteratura, allo scoop a tutti i costi, alla legge del mercato.
 E un umile compendio di consigli per chi voglia intraprendere il mestiere dello scrittore: meglio di tutti i corsi di scrittura creativa e dei libri sull’argomento, frequentati e letti fin ora. Un romanzo che lascia il segno.

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