lunedì 5 agosto 2013

Ebook da leggere: "Due vite possono bastare" di Grazia Gironella



Nuovo appuntamento con la nostra rubrica sugli ebook, e contemporaneamente nuovo appuntamento con Scrivilo per noi. A scrivere per noi oggi è Maria Lidia Petrulli, che ci parla dell'ebook di Grazia Gironella Due vite possono bastare.


Quando scrivo una recensione lo faccio perché il romanzo mi è piaciuto realmente, mi ha entusiasmata; in quest’ottica non mi interessa parlare della storia, che ogni lettore può scoprire tranquillamente da solo, quanto delle emozioni che la lettura mi ha evocato: e DUE VITE POSSONO BASTARE di Grazia Gironella me ne ha evocate di veramente forti sin dalle prime pagine.

Una storia affascinante che ruota intorno a una amnesia dissociativa di cui non conoscevo l’esistenza, faccio mea culpa, ma che esiste, per quanto rara, e che l’autrice ha saputo rendere mettendo in campo personaggi che, sin dalle prime battute, colpiscono nella loro grande umanità, la sofferenza e la reazione davanti allo sconvolgimento della loro vita, il desiderio e la determinazione a risolvere il mistero che si è impossessato di ogni minuto della loro giornata.
Svegliarsi e non ricordare, non riconoscere nelle persone, nelle situazioni che ti circondano, negli oggetti che dovrebbero essere quelli rassicuranti di un’intera esistenza, i punti fermi che dovrebbero essere. Sentirsi soli e diversi, con bisogni nuovi ed estranei a chi ti guarda, una vera rivoluzione.


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Ma non finisce qui. Attraverso i personaggi, l’autrice affronta le meschinità del nostro mondo cosiddetto civile, l’amore per interesse, il mostrare, il possedere qualcuno per quel che rappresenta, non per quel che è, l’attaccamento al denaro e allo status sociale.
Goren non sa chi è, sa con certezza che quel che si ritrova ad avere dopo il risveglio non è quel che vuole; sua moglie Irene non si rassegna al fatto di dover accettare un cambiamento, vuole restare al timone della sua barca fantasma, Cassandra è in bilico fra lo gettarsi nel buio dell’avventura e la paura del rischio, lo psichiatra perde di vista il paziente per occuparsi del «caso».
Potrebbe apparire un romanzo interessante ma pesante, invece Grazia ci stupisce con l’ironia dei suoi personaggi, le battute di spirito che smorzano i momenti più difficili, la prosa frizzante che non permette al lettore di chiudere il romanzo e andare a dormire.
Aggiungo una cosa, Due Vite Possono Bastare è un romanzo «sonoro».
Non so come l’autrice abbia fatto, ma la lettura è ricca di suoni: lo scrosciare della pioggia, la frenata di un’auto, la corsa affannata per sfuggire a qualcosa che fa paura, si sentono come se fossero reali, non si immaginano, quei rumori, che appartengono alla vita quotidiana e a cui nessuno fa caso, sono proprio lì, ad accompagnare la lettura e a farci immergere nella storia ancora più facilmente.
Ho lasciato volutamente per ultima quella che, a mio avviso, è la chicca dell’intero romanzo: Nico. Questa bambina di dieci anni capace di intuizioni da adulta, che ci fa scompisciare dalle risate col suo linguaggio rozzo, diretto e impertinente, posta di fronte al dramma della violenza ormai fin troppo comune verso i bambini. Un personaggio forte che capeggia, capitombola dentro il lettore, chiave di accesso dal passato al presente.
Queste le emozioni che ho provato. Un romanzo che non si confonderà nei ricordi fra mille altri, ma che conserverà un suo posto preciso, una storia da leggere che non avrà difficoltà a incantare, per essere riletta una seconda volta. Spero che l’autrice trovi un editore abbastanza lungimirante per trasformare in libro di carta questo ebook.
Dimenticavo, con Due Vite Possono Bastare, Grazia Gironella è finalista del concorso letterario IoScrittore 2012.
Buona lettura.

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